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3TI Progetti Italia: Document Relay System (DRS) per coordinare circa 80 partner e 35.000 documenti

Per 3TI Progetti Italia, una piattaforma che ha coordinato circa 80 partner e 35.000 documenti, governando revisioni, trasmissioni, responsabilità e repliche documentali.

3TI Progetti Italia — Document Relay System (DRS) per coordinare circa 80 partner e 35.000 documenti

La sfida

Nelle grandi opere infrastrutturali la progettazione coinvolge decine di organizzazioni specialistiche. Prima di DRS i documenti circolavano per email, FTP e servizi di trasferimento file, e ogni partner aggiornava a mano il proprio archivio, organizzato in modo diverso dagli altri. Una modifica poteva toccare decine di elaborati e, senza un processo unitario per trasmetterli, commentarli e approvarli, era difficile ricostruire chi avesse ricevuto cosa, quale revisione fosse vigente e chi potesse intervenire. Il rischio più grave era lavorare su copie divergenti dello stesso progetto: il cosiddetto split brain documentale.

La soluzione

Abbiamo progettato Document Relay System (DRS) per governare il ciclo di vita del documento e le interazioni tra i gruppi di lavoro: una gestione documentale per progetti complessi costruita sui ruoli e sulle responsabilità reali. Una trasmissione raccoglieva più elaborati: ciascuno poteva essere approvato, rimandato indietro con una richiesta di modifica o annotato, e lo storico delle decisioni restava associato alle revisioni del documento.

Un documento poteva essere assegnato a un gruppo di lavoro per un intervallo definito e, in quel periodo, gli altri gruppi non erano tecnicamente autorizzati a modificarlo: niente sovrapposizioni di competenza, niente conflitti tra revisioni.

I documenti erano classificati con metadati indipendenti dalla loro posizione fisica. Un’unica alberatura per progetto, riconfigurabile dall’amministratore, cambiava la vista logica senza spostare né duplicare i file. Lo stesso archivio virtuale poteva essere replicato in aree FTP remote sotto forma di cartelle e file fisici, così i partner lavoravano su aree di lavoro locali senza scambiarsi ogni volta pacchetti di file pesanti.

I risultati

  • Circa 80 partner e subcontractor coinvolti, con più operatori per organizzazione
  • Circa 35.000 documenti gestiti nel contesto progettuale descritto
  • Trasmissioni, revisioni e approvazioni ricostruibili in un unico ambiente di lavoro
  • Riduzione della frammentazione documentale e del rischio di utilizzare copie non aggiornate
  • Repliche organizzate su filesystem remoti, a supporto del lavoro distribuito e di elaborati molto pesanti
  • Piattaforma utilizzata per molti anni nel settore delle grandi infrastrutture, anche in progetti internazionali

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