Caso studio

Presentazioni multimediali in fiera: perché quelle lineari non bastano più (il caso Leonardo)

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Caso studio Caso studio: Presentazioni multimediali in fiera: perché quelle lineari non bastano più (il caso Leonardo)

Nelle grandi fiere internazionali della difesa e dell’aerospazio, le presentazioni lineari e i pesanti mockup fisici mostrano tutti i loro limiti logistici e operativi. Ecco come Yayamedia ha ingegnerizzato per Leonardo un sistema multimediale non lineare, portatile e ad alto impatto cinematografico, moltiplicando per 5 il tempo di attenzione dei visitatori.

Il problema operativo: logistica complessa e limiti dei mockup fisici

Partecipare alle principali fiere internazionali del settore aerospazio e difesa (come Le Bourget o Farnborough) comporta sfide organizzative enormi. Per Leonardo — colosso globale della tecnologia e della sicurezza — la presenza agli eventi espositivi richiedeva storicamente una logistica imponente.

  • I limiti dei mockup e dei velivoli fisici: portare in fiera elicotteri o aerei reali è enormemente costoso ed è possibile solo per pochissimi modelli. I mockup in metallo o plastica, d’altro canto, sono statici e non permettono di apprezzare la reale tecnologia integrata, come droni, radar e sistemi di sensoristica avanzata in azione.
  • Mesi di anticipo e ispezioni doganali: il trasporto di riproduzioni fisiche ad alta fedeltà di sistemi di difesa richiedeva spedizioni programmate con mesi di anticipo, con frequenti blocchi e controlli alle dogane internazionali.
  • Tempo di attenzione ridotto: nelle fiere ad alto afflusso, il tempo medio di permanenza di un visitatore allo stand con presentazioni tradizionali era inferiore ai 5 minuti.

La sfida era sostituire la logistica pesante con un sistema di intrattenimento multimediale cinematografico, capace di entrare in una semplice valigia di mano e di mostrare l’intera gamma di velivoli e sensoristica nel loro reale ambiente operativo.

Lo scoglio ingegneristico: sincronizzazione e regia non lineare su maxischermo

La difficoltà principale risiedeva nell’orchestrare in tempo reale ciò che il relatore seleziona sul suo piccolo iPad con ciò che il pubblico osserva sul grande schermo, senza mostrare menu di navigazione o scatti d’interfaccia al pubblico. Per risolverla, Yayamedia ha messo al lavoro OVIDIO, il proprio motore proprietario per presentazioni non lineari.

  1. Alberatura decisionale e risposta immediata

    Il presentatore impugna un iPad con un’interfaccia touch pulita, strutturata ad alberatura. Quando si presenta una delegazione, il relatore seleziona lo scenario operativo (aria, mare o terra): sul grande schermo parte un’animazione immersiva. Se l’interlocutore chiede dettagli su un sistema di ricognizione o su un drone, il relatore tocca il pulsante dedicato e il sistema mostra gli asset e i sensori in azione nel loro contesto operativo.

  2. Disaccoppiamento visivo tra tablet e maxischermo

    Mentre l’iPad del relatore mostra controlli tattili, dati riservati e opzioni di scelta, il trittico sul grande schermo mostra solamente spettacolarità cinematografica: tendine di transizione ad alto impatto, animazioni 3D contestuali, tracce audio e filmati ad alta risoluzione, senza mai mostrare elementi d’interfaccia grafica o mouse.

  3. Migliaia di percorsi narrativi e porting WebGL

    Dietro questa fluidità opera un server capace di memorizzare e calcolare migliaia di percorsi di conversazione possibili. Il motore di rendering — originariamente basato su Flash per ragioni di prestazioni dell’epoca — è stato successivamente evoluto verso WebGL, garantendo accelerazione grafica hardware nativa e zero latenza.

Behind the scenes

I numeri del progetto e lo stack tecnico

  • Tempo di attenzione x5: la permanenza media dei delegati e buyer allo stand è passata da meno di 5 minuti a oltre 25 minuti di conversazione approfondita.
  • Engine grafico WebGL: rendering 3D, sensoristica e riproduzione video accelerata direttamente da scheda grafica, senza plugin esterni.
  • Architettura standalone offline-first: l’intero sistema opera in totale autonomia all’interno del mini-server in valigia, senza dipendere dalle reti Wi-Fi dei padiglioni fieristici.

Perché funziona: l’effetto trittico e i tre pilastri della multimedialità

La scelta del trittico non è solo scenografica. Nelle arti figurative viene usato fin dall’antichità per raccontare storie per immagini: lo sguardo si posa prima sul pannello centrale e poi esplora i laterali con rapidi movimenti centrifughi. Per questo il pannello centrale ospita il contenuto principale — l’animazione dello scenario operativo — mentre i laterali offrono informazioni di contorno che ampliano il concetto, senza sovraccaricare la scena: più informazione percepita a portata di sguardo.

Dietro l’efficacia di OVIDIO ci sono tre leve, valide per qualunque contenuto multimediale voglia agganciare l’attenzione:

  • Grande: dimensioni e scala che dominano lo spazio dello stand
  • Inusuale: qualcosa che rompe l’abitudine visiva del visitatore
  • In movimento: animazioni e transizioni che catturano lo sguardo

Usate con misura, insieme creano una sorta di effetto ipnotico che trattiene lo spettatore e regala a chi presenta più tempo per interagire e costruire fiducia — lo stesso principio dietro il salto da meno di 5 a oltre 25 minuti di attenzione misurato con Leonardo.

Evoluzione futura: Ambient AI Copilot e regia vocale automatica

L’evoluzione naturale di questo sistema risiede nel sollevare completamente il relatore dall’obbligo di pilotare manualmente l’iPad, tramite l’integrazione di un Ambient AI Copilot.

  • Regia conversazionale automatica (speech-to-scene): sfruttando modelli di elaborazione del linguaggio naturale in locale, l’AI ascolta la conversazione tra il relatore e il cliente. Se il delegato dice "abbiamo problemi con il pattugliamento marittimo notturno", l’AI interpreta il contesto e proietta sul trittico la sequenza di droni e sensori termici navali idonei, senza che il relatore debba toccare il tablet.
  • Dominio della conversazione: il team commerciale e tecnico rimane completamente libero di guardare in faccia l’interlocutore e condurre la trattativa, mentre l’AI orchestra lo show visivo sullo sfondo in perfetta armonia con le parole pronunciate.

I risultati del progetto in sintesi

IndicatorePrima dell’intervento YayamediaCon la piattaforma custom Yayamedia
Tempo di ingaggio visitatori< 5 minuti di attenzione> 25 minuti di interazione continua (+400%)
Logistica e trasportiSpedizione mockup pesanti e rigidiSistema portatile trasportabile in bagaglio a mano
Presentazione sensoristicaImpossibile da mostrare dal vivoSimulazione 3D e video degli asset nel loro ambiente
Flessibilità di presentazioneDiapositive rigide o mockup staticiMigliaia di percorsi dinamici orchestrati in tempo reale
Vedi la scheda di sintesi del progetto Leonardo

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Innovare la comunicazione eventi con l’ingegneria software

Il caso Leonardo dimostra come un’architettura software ben progettata possa risolvere enormi problemi di logistica B2B, abbattendo i costi di trasporto e trasformando la presenza in fiera in un’esperienza ad altissimo impatto emozionale e commerciale — la stessa logica con cui affrontiamo ogni progetto di comunicazione multimediale per fiere, showroom ed eventi ad alta affluenza.

Domande frequenti

Perché le presentazioni lineari non bastano più nelle grandi fiere internazionali?
Perché scorrono in un ordine fisso, uguale per ogni visitatore: chi presenta non può adattare il racconto all’interlocutore che ha davanti. Una regia non lineare, richiamata in tempo reale da un tablet, permette invece di seguire il ritmo della conversazione invece di subirlo.
Serve una connessione Wi-Fi del padiglione fieristico per far funzionare il sistema?
No: l’architettura è standalone e offline-first. L’intero sistema opera in autonomia all’interno di un mini-server portatile, senza dipendere dalla rete del padiglione, spesso instabile o congestionata durante i grandi eventi.
Quanto si risparmia rispetto a portare in fiera mockup fisici dei prodotti?
Un sistema multimediale portatile elimina i costi e i tempi di spedizione di mockup pesanti — settimane di anticipo organizzativo, rischi di trasporto e controlli doganali — sostituendoli con un sistema che entra in una valigia di mano.
Cos’è un Ambient AI Copilot per le presentazioni fieristiche?
È un’evoluzione del sistema in cui un modello di linguaggio naturale ascolta la conversazione tra relatore e cliente e proietta in automatico sul maxischermo i contenuti pertinenti, senza che il presentatore debba toccare il tablet — lasciandolo libero di condurre la trattativa guardando l’interlocutore.

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